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lunedì 2 luglio 2007

Ennesima stangata

Dopo tante volate vinte, Alessandro Petacchi ha affrontato oggi la prova più dura: dalle 10, il velocista spezzino che ha trionfato cinque volte nell'ultimo Giro d'Italia, è stato per due ore davanti ai giudici della procura anti-doping del Coni. Ha dovuto rispondere della positività al salbutamolo, sostanza proibita ma per la quale ha un'esenzione dovuta ad attacchi di asma. Dai suoi esami, però, risulterebbe una concentrazione troppo alta per un utilizzo solo terapeutico. Petacchi ha presentato un dossier medico-scientifico per dimostrare al procuratore Ettore Torri che la positività al salbutamolo non è doping. Un tentativo di accelerare i tempi nella speranza di correre al Tour. Ma la corsa francese, considerando che Torri ha già detto che si tratta di un caso delicato e su cui vuole fare piena luce, sembra allontanarsi. Per Petacchi, infatti, nel caso in cui dovesse essere accertata la violazione dell'articolo 2.1 del codice mondiale anti-doping, potrebbe profilarsi uno stop di due anni che alla sua età, 33 anni, potrebbe significare la fine della carriera. E' una nuova batosta per il ciclismo azzurro, già messo a dura prova dal caso Basso. La cosa è preoccupante e comunque questi personaggi stanno distruggendo e infangando uno sport stupendo e seguitissimo da milioni di italiani.

1 commento:

Chico ha detto...

A questo proposito anche per il manager Stanga ci sono brutte notizie. A seguito di un'intevista di Jörg Jaksche allo Spiegel, infatti, Stanga è accusato di aver costretto i suoi corridori all'uso sistematico di sostanze dopanti.

Traduzione dell'intervista di Jaksche su Stanga con traduzione in italiano su Marzianiconisandali

Chico
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http://marzianiconisandali.blogspot.com